Il respiro è la porta che ci apre al mistero della voce.
Ogni respiro è una soglia.
Prima che il suono nasca, c’è un silenzio che si apre come spazio infinito.
Cantare significa attraversare quella porta invisibile e trasformare l’aria in coscienza vibrante.
Non si canta per aggiungere qualcosa al silenzio, ma per rivelare ciò che nel silenzio era già presente.
La voce non appartiene a noi: ci attraversa, come il vento attraversa le fronde degli alberi.
“Ogni respiro è una porta. Chi canta ha già attraversato.”