L’arte figurativa di Infiorescenze nasce come varco, non come semplice rappresentazione.
Le opere qui raccolte non riproducono forme, ma cercano soglie: passaggi in cui la materia si fa vibrazione e il colore diventa risonanza interiore.
Ogni quadro e ogni installazione sono frammenti di un cammino esistenziale e spirituale:
- ricordi personali che si intrecciano con archetipi universali,
- visioni nate da progetti teatrali, musicali e formativi,
- gesti ribelli che incontrano silenzi contemplativi,
- superfici ferite che rivelano luce nascosta.
Dall’ Androgino che denuncia il rifiuto culturale della diversità, alle Anime Penitenti e alle Beatitudini Celesti ispirate a Dante, dall’ Entropia che racconta il del cosmo alla drammaticità di Passio , fino ai segni ribelli di Omaggio a Pollock e alle opere più recenti sulla Siccità e le Preziosità Segrete : tutto si compone come un mosaico di tensione tra terra e cielo, materia e spirito, oscurità e luce.
Non sono quadri da guardare soltanto: sono esperienze da attraversare.
Chi li osserva è invitato a riconoscere dentro di sé le stesse forze: fragilità e resistenza, abbandono e rinascita, conflitto e trascendenza.

ap 138 – 1997 – ANDROGINO
Matita e acquerelli su carta – cm 15 x 24
Dolcezza e durezza, presenza e protezione, sensibilità e ritrosia, contrasti fortemente vissuti e sofferti per il rifiuto culturale a riconoscere la diversità biologica e l’identità di genere.

ap 141 – 2022 – ANIME PENITENTI
Gesso, vernici su tavola – cm 50 x 66
Anime Penitenti è la mia visione delle anime del Purgatorio, in cammino verso la salvezza eterna del Paradiso. L’opera cattura il viaggio spirituale delle anime che, attraverso la penitenza, si purificano per entrare nella luce divina. In questo quadro, ho raffigurato le anime mentre ascendono, portando i segni della loro penitenza ma anche la speranza di redenzione. Le sfumature più luminose indicano la vicinanza alla salvezza, riflettendo le emozioni profonde e i sacrifici delle anime, creando un dialogo visivo tra oscurità e luce, disperazione e speranza.
Realizzata per il progetto teatrale/musicale “Con le radici in cielo” della Regione Friuli Venezia Giulia, in occasione del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, l’opera esplora le connessioni profonde tra cielo e terra, passato e presente, umano e divino.

ap 140 – 2022 – BEATITUDINI CELESTI
Plastica trattata con vernici su tavola – cm 80 x 60
BEATITUDINI CELESTI – è un’opera che raccoglie anime da ogni angolo dell’umanità, trovando nel Paradiso della Divina Commedia un ordine superiore che supera la mente razionale, colto solo dall’intuizione artistica trascendente.
Questa arte di Sacra-Follia, evoca echi di campi lontani, connessi da un flusso vibratorio e sonoro dentro di noi. Il collage celebra le diversità umane unite in un’armonia spirituale. Ogni frammento contribuisce a un’immagine di pace e unità, trasmettendo una sensazione di trascendenza.
Realizzata per il progetto teatrale/musicale “Con le radici in cielo” della Regione Friuli Venezia Giulia, in occasione del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, l’opera esplora le connessioni profonde tra cielo e terra, passato e presente, umano e divino.
Infinite presenze beate di così varia provenienza umana trovano nel Paradiso un ordine che non è contemplato dalla mente razionale, ma che soltanto l’intuizione trascendente artistica può cogliere

t 41 – 2017 – ENTROPIA
Terre, vernice – cm 50 x 70
Il secondo principio della termodinamica spiega come tutto ciò che fa parte dell’universo trovi stabilità unitaria nell’inesauribile continua espansione della realtà.
Vortici di vento trattengono la velocità espansiva per raccogliere le sfumature svelate della materia variopinta.

ap 131 – 2008 – PASSIO
Acrilico su carta – cm 21 x 25
PASSIO
Il ritratto cristico trasuda un’atmosfera di profonda intensità esistenziale, evocando simbolicamente la drammaticità del Venerdì Santo. Oltre alla mera ricostruzione degli eventi storici, questo dipinto abbraccia con consapevolezza la passione umana, rappresentando l’uomo che, attraverso il perdono, supera il dolore per raggiungere la salvezza eterna. La tela diviene un mezzo attraverso cui si manifesta la tensione spirituale dell’anima umana, esplorando il conflitto tra sofferenza terrena e speranza divina. La figura ritratta, con lo sguardo rivolto oltre il dolore, incarna la ricerca di un significato più profondo e trascendente.

ap 132 – 2004 – PATER APPARUIT
Acrilico su carta – cm 32 x 24
PATER APPARUIT ap 132 32 X 24 2007
In questo suggestivo acquerello, la nebbia avvolge la scena, creando un’atmosfera misteriosa da cui emerge il volto astratto del Padre, forse Dio stesso. I tratti informali e severi del volto trasmettono autorità e rigore, generando un senso di inquietudine e meraviglia. La visione appare onirica e indefinita, come un sogno che suggerisce l’incertezza del rapporto tra l’uomo e il divino. La nebbia funge da metafora dell’insondabilità del sacro, rivelando solo parzialmente il volto divino e lasciando dietro di sé una scia di riflessioni sull’esperienza del trascendente nella vita umana.
Quando ti manca l’appoggio, la visione del padre padrone si impone allo sguardo per svanire subito dopo nell’azzurro della relatività.

Ap 133 – 1969 – OMAGGIO A POLLOCK
Vernici su tavola – cm 85 x 60
Nello scantinato veneziano, Livio studente ribelle lascia le tracce liberatorie di gesti astratti conosciuti alla Peggy Guggenheim.

ap 137 – 2017 – NICHILISMO
Tecnica mista (terre, vernici, acrilico) – cm 48 x 53
Interazioni caotiche fra passato e presente incapaci di colorare un futuro.
Buchi grigi vuoti di visioni prospettiche ti rimandano alla staticità del presente.

ap 139 – 2008 – SCHEGGE
Acrilico su carta – cm 29 x 20
Frammenti spezzati che lasciano intravedere lampi di coscienza, schegge che illuminano il cammino interiore.

SICCITA’ DORATA
Nel cuore arido d’Oriente, dove l’uomo non potrebbe sopravvivere, affiora una preziosità segreta dalle crepe della terra. Polvere d’oro si solleva, brillando sotto il sole cocente, un mormorio di ricchezza nascosta. Il vento sussurra tra le fessure, portando con sé il caldo del giorno e il freddo della notte, un ballo di contrasti nella vastità. Crepe continue tracciano il percorso, profondi solchi che narrano di sofferenza e di forza, di una terra che vive nonostante la sete, nonostante il tempo. In questo quadro astratto, ogni crepa, ogni granello d’oro, racconta una storia di bellezza nascosta, di una natura che risplende anche nel deserto a noi proibito.

INCRESPATURE TELLURICHE 115 X 80 X 15 2023
Un quadro tridimensionale che rappresenta la bellezza cruda e dinamica della natura. Le “increspature telluriche” si manifestano come crepe contorte sulla superficie del terreno, simili a rughe antiche che raccontano storie di secoli di erosione e privazione d’acqua. Tra queste emergono “rialzamenti del terreno per fenomeni vulcanici”, onde di roccia solidificate in un movimento perpetuo. La loro superficie irregolare riflette la luce, creando un gioco di chiaroscuri. Questo quadro tridimensionale cattura l’essenza della terra e dell’universo, in un perpetuo dialogo tra stabilità e cambiamento, tra il tangibile e l’etereo.
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